Esperienza argentina

 La cima della Concagua, 6962 mt
 ...io come al solito sono rimasto isolato e mi mancano un po' di notizie italiane... e il tempo com'è? posso tornare?
Lo scorso anno sono andato a Buenos Aires con mio amico Luciano, il marinaio che voleva realizzare il sogno di tutti i veri marinai: Doppiare Capo Horn.

 
Purtroppo il Bavaria 43' (13 metri) che non era certo in condizioni di affrontare quella parte di oceano fece abortire il viaggio dopo solo 250 miglia di Atlantico perchè una botta violentissima di vento catabatico, un williwaw fuori porta, improvviso, forse un pampero imprevisto e imprevedibile, strappò di netto le garrocce e messo la randa fuori uso. Siamo anche stati capaci di incontrare una forte corrente marina contraria alla nostra direzione,  anomala per quel tratto oceanico,  così pur mantenendo la prora a sud e motore al massimo andavamo indietro, cioè verso nord.
Quando finalmente abbiamo ripreso terra a Mar del Plata io ho continuato il mio viaggio in Argentina via superficie senza tornare più nella capitale. Avevo fatto solo delle brevi passeggiate nel centro della città perchè ero rimasto invischiato per due settimane nelle formalità burocratiche portuali di dogana e capitaneria di porto così non avevo avuto il tempo di  percepire il fascino trasgressivo di questa città. La scorsa settimana l'ho dedicata tutta a Buenos Aires, ho fatto un bel giro per la città dove il ponte levatoio di Calatrava a Puerto Madero è l'unica opera architettonica di particolare interesse. Perchè Buenos Aires ha un fascino trasgressivo? Non lo so. E' una mia sensazione che  non è certo dovuta ai pieni diritti civili riconosciuti alle coppie omosex o per le zone di città circoscritte di libera circolazione ed ostentata esibizione dei transex.
 
Forse è un po' come la bellezza che non è tanto nell'oggetto ammirato quanto negli occhi di chi l'ammira.
Di giorno tutti corrono,  di pomeriggio tutti passeggiano... e di sera? ...di sera, dicono i portegni, i nativi portuali, ...di sera tutti vivono!!! ...bars, ristoranti di ogni tradizione culinaria, teatri, discoteche, locali per tutti i gusti dal very soft al very hard e infine... le milonghe, alcune in chiese in legno sconsacrate come la Catedral che internamente è tutta nerasta ed affumicata dalle grigliate del ristorante super sgarruppato, oscura anche perchè è illuminata dalle poche lampadine nude che pendono dal filo della luce che aveva messo Noè ...nella sacrestia si tengono lezioni di tango... sull'altare c'è l'impianto stereo, la sera che sono andato io c'era un temporale biblico, entrava Zeus con tutte le sue saette e pioveva dentro un po' dappertutto!!!
 
Nella Catedral si può anche cenare vegetariano, vegano, bere un po' tutto, "fumare" un po' di tutto e ballare fino all'alba. Fino a pochi anni fa le milonghe erano considerate luoghi di perdizione... si diceva che ... "ci va chi ha perduto la fede"... Oggi sono molto di moda e sono frequentate dai giovanissimi agli ultra ottantenni di ogni sesso, ce ne sono anche riservate solamente agli omo e agli strani... dove l'unica cosa in comune è il linguaggio del corpo, il TANGO. Sono frequentate da singoli o da coppie che per l'occasione si scoppiano perchè tutti ballano con tutti.
 
L'incontro inizia con una "Mirada" del Cavaliere... se la Dama acetta fa un cenno col capo "il Cabeceo", lui le va incontro e sulla pista si allacciano in un abbraccio voluttuoso, la dama chiude gli occhi, si abbandona totalmente spalmata sul suo cavaliere e in 3 secondi la coppia entra in armonia con le note di mille del bandoneon bandoneon e volteggia leggiadra nell'oscurità.
...due sconosciuti, solitari, senza età senza passato ne futuro, senza una parola, solo un presente intenso e appassionato , diventano un solo corpo ...una storia d'amore che dura tre minuti... poi lui riaccompagna la dama al suo posto ... "grazie" è l'unica parola scambiata.
 
Juliana mi ha invitato ad una cena unica al mondo.
L'associazione ciechi ha un grande istituto nel vecchio mattatoio, il barrio Awasto, è stato allestito un teatro dove studiano e si esibiscono cantanti, musicisti e attori tutti ciechi. C'è anche un ristorante per ciechi dove si cena e si assiste ad un musical nell'oscurita totale. Durante la cena, sempre al buio, ci sono improvvisate interazioni con gli attori e ci sono momenti di forti emozioni dove vengono stimolati tutti i sensi eccetto la vista. La cena è ottima e l'esperienza indimenticabile.
Ho camminato oltre 5 ore per attraversare il Bosco di Palermo, il parco di una decina di kilometri all'interno del quartiere Palermo il più elegante della città .... c'è di tutto e merita un capitolo a parte.
Ho attraversato la Cordigliera delle Ande e sono in Cile in visita alla Chascona, una delle 3 case del mitico Pablo.
Un caro abbraccio e a presto.
U. Segala

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